Itinerari del Liberty

Bardonecchia

Alpine Architecture

Il percorso del Liberty arriva fino in Alta Valle di Susa dove, all'inizio del Novecento, la montagna diventa uno spazio di invenzione di nuove discipline sportive: la nascita e la diffusione dello sci e degli sport invernali in Valle di Susa vengono sanciti dalla fondazione nel 1908 dallo Sci Club di Bardonecchia e nel 1909 dai primi campionati di discesa nelle piste del Colomion, testate nel salto da Adolfo Kind e da Harald Smith.
Bardonecchia, Sauze d'Oulx e Sestriere diventano spazi di invenzione e costruzione della montagna veri e proprio laboratori di urbanizzazione e paesaggio da parte di architetti e ingegneri torinesi che con creatività e innovazione  progettano alberghi, ville e condomini per ospitare l'èlite torinese aristocratica e alto borghese che praticava lo sci.
Bardonecchia, con la spinta propulsiva del tunnel del Frejus alla fine dell'Ottocento, vide la nascita di una prima forma di turismo estivo circoscritto sia in termini di flussi che si composizione sociale, diventando una città di montagna: quartieri di villini, viali, architetture attorno al Kursaal (1911), ovvero il Palazzo delle Feste.
Le architetture del periodo interpretano lo stile eclettico dello chalet svizzero che trova riscontro nei progetti delle cittadine turistiche e termali dell'epoca dotate di servizi adeguati alla ristretta ed elitaria clientela. Degne di essere ricordate, anche se alcune purtroppo sono state abbattute, sono le Ville o palazzine progettate da Carlo Angelo Ceresa, che si snodavano a proseguimento del Borgo Vecchio a corona del Palazzo delle feste: villette immerse in giardini, separate da recinzioni e steccati per isolarla da altri edifici, tra queste Villa Conte (1908), Villa Devalle (1912), Villa Ceresa (1908), Villa Gardino.
La fama crescente come località di villeggiatura si accompagnò all'ampliamento dell'offerta alberghiera per accoglienza di numeri più elevati garantendo alti livelli di comfort come il Palazzo Frejus (1928).
La diffusione della pratica dello sci nei decenni successivi condusse ad una riconversione dell'economia delle località dell'Alta Valle di Susa orientandola verso la costruzione degli impianti di risalita e trampolini e la realizzazione di edifici sempre di più al servizio del turismo di massa con: celebre lo Chalet Carlo Mollino (1947) per l'arrivo della slittovia, la Colonia Fiat (1937) di Bonadè Bottino, a Bardonecchia la Colonia IX Maggio (1937) di G.L. Montalcini, nota come Colonia Medail e oggi Villaggio Olimpico, la Colonia Italsider di Sansicario a Cesana.
 

Bibliografia:
Carla F. Gütermann, M. Grazia Imarisio, Diego Surace, Itinerari liberty in provincia di Torino, a cura della Provincia di Torino
Antonio De Rossi, La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914), Donzelli, Roma 2014
Antonio De Rossi, Alpi di Scoprire. Arte, paesaggio, architettura per progettare il futuro, catalogo di mostra. Graffio libri, Borgone Susa 2008
Antonio De Rossi, La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017) Donzelli, Roma 2016
Enrico Moncalvo, Vacanze in villa a Rubiana, in Muntagne Noste 2010, rivista intersezionale CAI Valle di Susa e Val Sangone
Enrico Moncalvo, Maurizio Gazzi, Emanuela Campagna, Ville a Rubiana  1895-1945, ricerca inedita per il Comune di Rubiana

  10052 Bardonecchia

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