Il Valsusa Filmfest, rinviato a data da destinarsi, attiva un canale narrativo virtuale

In seguito alla situazione d’emergenza, italiana e mondiale, relativa al contenimento della pandemia del Coronavirus, l’associazione Valsusa Filmfest ha deciso di rinviare a date da destinarsi la XXIV edizione del festival, originariamente prevista dal 9 al 26 aprile 2020.

Il Festival intende mantenere aperto un “canale narrativo virtuale” con il proprio pubblico attraverso la pubblicazione - nel sito e sui canali social - di video, testi e riflessioni. Canale che si sta valutando di mantenere aperto nel mese di aprile con la proposta online di una piccola ma importante parte della manifestazione: la proiezione in streaming sul sito del festival delle opere partecipanti alla sezione di concorso cortometraggi, che si potrebbero così aprire anche alla valutazione di una giuria popolare di spettatori online (oltre che alla giuria ufficiale della sezione).

La maggior parte degli eventi previsti - con ospiti importanti quali Alex Zanotelli, Gad Lerner, Giorgio Diritti, Moni Ovadia, Vauro, Giovanni Impastato, Paolo Bertini e Paola Giacomini - verranno probabilmente organizzati dopo l’estate, in date che verranno annunciate non appena sarà possibile valutare in maniera esaustiva gli sviluppi futuri.

Tra questi, viene rinviata a data da destinarsi anche la presentazione al pubblico di “Noi siamo i figli della Monce”, docufilm prodotto dal festival sulla storia delle Officine Moncenisio di Condove, di cui il regista Luigi Cantore sta terminando in questi giorni il montaggio e la cui prima visione era prevista per il 17 aprile all’interno dello stabilimento, attualmente gestito dal gruppo Magnetto Wheels.

In base all’evolversi della situazione l’organizzazione valuterà se alcuni eventi potranno essere recuperati e programmati precedentemente.

L’associazione Valsusa Filmfest ha scelto come filo conduttore metaforico della nuova edizione il romanzo capolavoro di John Steinbeck intitolato “Furore”, al quale sarebbe stato dedicato l’evento di apertura del festival con una lettura scenica di Paolo Bertini. Un richiamo al nostro futuro e alla situazione attuale che il festival riproporrà, in seguito al superamento dell’incredibile situazione in cui tutti ci troviamo, con ancora maggior forza e attualizzazione.

IL VALSUSA FILMFEST - 24 anni di storia dedicati al confronto culturale e alle nuove generazioni.

Dal 1997 il festival anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all'incontro e al confronto culturale. Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone grazie al suo profondo radicamento nel territorio.

In 24 anni festival è diventato un importante presidio culturale con una macchina organizzativa sempre più complessa e basata quasi esclusivamente sul volontariato, collabora attivamente con altre realtà sparse sul territorio italiano e dal 2010 fa parte della “Rete del Caffè Sospeso”, network di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso.

Tutte queste caratteristiche fanno sì che l’associazione Valsusa Filmfest sia sempre riuscita a proporre cartelloni di qualità con eventi e ospiti di alto spessore, all’interno di una struttura consolidata che prevede, oltre alla proiezione delle opere cinematografiche in concorso, anche numerosi eventi collaterali a cavallo tra letteratura, cinema, musica e impegno civile.

L’obiettivo principale del festival è sempre stato quello di promuovere cultura dando ampio spazio alle nuove generazioni e a eventi in grado di far riflettere e cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici della contemporaneità.