Centro culturale Vita e Pace

Avigliana

Associazioni

Intorno agli anni '60 l'espansione della città di Avigliana verso la parte moderna è causa dell'abbandono del Borgo Medioevale e quindi della sua antica chiesa di Santa Maria Maggiore dove, solo una volta all'anno, in occasione della festa della Madonna del Carmine, si celebra ora la Messa. Negli anni la chiesa subisce numerosi furti che la spogliano man mano di tutti gli arredi sacri e, come ogni edificio in disuso, si deteriora rapidamente. Grazie all'amorosa cura del parroco don Roberto Balbiano, dei borghigiani e di alcune associazioni di volontari, sono stati possibili alcuni interventi strutturali che ne hanno impedito il completo degrado. Nel '99 si presenta la necessità di trovare un contenitore adeguato alla collezione scultorea Veglio Turino, già ospite del santuario Madonna dei Laghi ad Avigliana, e l'attenzione cade sull'antica chiesa di Santa Maria, bisognosa di grandi restauri. La collezione trova così la sua sede ideale e la chiesa incomincia a rivivere. Ecco che a questo punto ha origine l'idea di creare un centro culturale attraverso il quale condividere questi preziosi e suggestivi spazi, carichi di bellezza e di storia, con proposte culturali e sociali capaci di favorire la rinascita del Borgo e contribuire a un totale recupero del monumento. Nasce così nel maggio del '99 il centro culturale "Vita e Pace" che, grazie a una convenzione con il parroco, può stabilire la sua sede proprio in Santa Maria Maggiore. La presenza della collezione Veglio Turino ha favorito l'assegnazione di un contributo regionale dell'assessorato alla Cultura, finalizzato al recupero e valorizzazione dell'area dell'ex-cimitero, con la realizzazione di un giardino-museo all’aperto che, oltre ad accogliere alcuni bronzi dell’artista, può ora ospitare mostre temporanee di altri scultori ed essere luogo d'incontro per spettacoli e momenti di socializzazione. I suoi spazi interni ed esterni sono quindi a disposizione di studiosi e artisti, mostre e concerti, rappresentazioni teatrali, iniziative culturali in genere, momenti di riflessione e confronto, esercizi spirituali. Collabora anche con l’Università di Torino con offerte di tirocinio rivolte a studenti dei corsi di laurea afferenti alla Facoltà di Scienze della Formazione.

Il centro culturale Vita e Pace vuole rendere disponibile al pubblico la cultura nativa del territorio aviglianese e dei dintorni alimentandola con reperti, studi ed elaborazioni tratti dal territorio stesso e dalla sua gente, approfondendo i vari aspetti storici, naturalistici e religiosi di tale cultura. Il centro culturale ”Vita e Pace” intende proporsi come punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore il proprio passato e il proprio futuro. L’arte diventa così occasione di socializzazione e di aggregazione. Il centro culturale collabora con un gruppo di associazioni della Valle di Susa al progetto, promosso dalla Regione Piemonte, denominato “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina” che si propone come obiettivo la valorizzazione del territorio vallivo.

Sintesi delle principali attività:

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio della chiesa
  • Cura del sito museale delle opere scultore e dell’artista Elsa Veglio Turino
  • Organizzazione concerti (dal 1999 al 2014 sono stati tenuti circa 200 concerti)
  • Cura dell’area ex cimitero ora adibita a giardino panoramico ed expo all’aperto di statue in bronzo
  • Ruolo di tappa nel ramo della Via Francigena valsusina
  • Esecuzione di mostre, rappresentazioni teatrali e iniziative culturali in genere
  • Centro di accoglienza dei pellegrini con l’utilizzo degli ex locali dell’organista

 

contatto: Manuela Turino Matlì (Presidente)

Via Einaudi, 20, 10051 Avigliana
tel: 0119313073 - 3281761816
matli.gianluca@libero.it   http://www.vitaepace.it/